domenica 19 febbraio 2012

Il sesso è matematica. L'individualità non esiste più. Che cosa significa l'intelligenza? Come definire la ragione? Il desiderio - non ha senso. L'intelletto non è una medicina. La giustizia è morta. Paura, recriminazioni, innocenza, simpatia, colpa, perdita, fallimento, dolore, erano cose, emozioni, che nessuno sentiva più sul serio. Il pensiero è inutile, il mondo è privo di significato. Il male è l'unica cosa permanente. Dio non è vivo. L'amore non è degno di fiducia. La superficie, la superficie, la superficie, ecco l'unica cosa in cui ciascuno trovava un qualche significato... questa era la civiltà dal mio punto di vista, colossale e frastagliata...







"Dover cantare davanti a tutte quelle persone, mettere quei vestiti, imparare le canzoni degli altri... è peggio che andare a scuola."
[Opinione di un bambino di 9 anni - ovvero la cosa più intelligente che ho sentito dire su stamminchia di festival]

mercoledì 8 febbraio 2012

Giornate senza senso.

- il gatto che dorme tutto il giorno nella cesta sotto al mobile
- lo smalto che si secca
- le tipe che con -10° vanno in giro con la giacchetta che arriva all'ombelico
- le Alpenliebe al caffé che ogni tanto mi ricordo di avere
- regalare un saggio sui demoni per far felice una persona
- 4 volte avanti e indietro dall'ospedale
- poter bere finalmente un Negroni (e che Negroni) perché non devo guidare
- ritirare fuori i miei libri preferiti delle elementari e rendermi conto che quasi tutti erano di Bianca Pitzorno
- l'autografo più prolisso della storia
- pretendere di guardare un film e contemporaneamente leggere dermato
- arrivare alle 8 di sera senza aver concluso una minchia
- rendermi conto di quanto sia difficile trovare una canzone che non mi stufi dopo averla ascoltata più di due volte di fila (ma questa riesce sempre a smentirmi per bene)

venerdì 3 febbraio 2012

E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto.



Un altro film da rivedere as soon as possible, considerato che mi manca il tempo materiale per rileggere il libro.

giovedì 2 febbraio 2012

In un giorno di totale e indiscriminato cazzeggio.

Volevo che tu imparassi una cosa da lei: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare fino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede. La signora Dubose ha vinto. È morta come voleva morire, senza essere schiava né degli uomini né delle cose. Era la persona più coraggiosa che io abbia conosciuto.








A proposito dell'essere così penosamente e paurosamente sottomessi da recarsi in posta per pagare le bollette al professore, credevo, nella mia ingenuità, che fosse qualcosa di cui vergognarsi nel profondo, e invece no: è un gesto talmente degno di stima da dover essere evidentemente sbandierato su facebook, annettendo emoticons di disappunto soltanto per non dare l'impressione di essere troppo impegnati a leccare per illudersi di essere considerati.


Bah.