lunedì 7 maggio 2012

La prima persona a cui ho sentito dire che "gli italiani sono un popolo di coglioni perché questo governo se lo sono votato" è stata mio padre, tanti anni fa, quando andavo alle medie o forse addirittura alle elementari.
Ormai è diventata una sorta di disincantato tormentone, una frase usata ed abusata.
All'epoca pensavo "va beh, non è possibile che sia davvero così, avranno sbagliato, ci saranno dei motivi, se ne renderanno conto".
Poi ho visto eleggere due volte Berlusconi e questo pensiero ha iniziato a vacillare.
Alle attuali amministrative il Pdl sta facendo schifo al cazzo, sembrerebbe l'ora di poter affermare che la gente si è finalmente svegliata, che sta iniziando a ragionare, che ha imparato dai suoi errori.
Poi leggo che Moccia è stato eletto sindaco e che nessuna laurea in Albania e nessun diamante hanno impedito che a Verona tornasse su un leghista.
Ho sempre voluto relegarla come ultima soluzione perché sono abitudinaria, mi piace andare al mare in Toscana e mi piace magnare la pizza fatta come dio comanda, ma a questo punto tutto mi ci spinge per cui fanculo, me ne scappo di corsa dall'Italia se solo ne avrò una minima possibilità, piuttosto passo la frontiera svizzera tutti i giorni per venire a comprarmi gli spaghetti e il pesto genovese.

Al vostro posto non ci so stare.

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