Qualche settimana fa, incontro per caso la madre di una mia compagna del liceo.
Mi chiede se sto ancora studiando. Rispondo "sì", senza aggiungere altro.
Con un allegro tono di vanto mi riferisce allora che la figlia invece si è laureata, e che forse la assumono a breve in una ditta.
Dentro di me penso "e sticazzi", poi saluto, mi giro e me ne vado.
Forse avrei dovuto dirle "guardi che studio medicina e a quest'ora non potrei aver finito neanche se volessi dato che sono sei anni, mentre economia è una triennale, non c'è nessun cazzo di paragone da fare tra le due cose".
Però ho preferito sbattermene e tornare a casa a fare un puzzle, perché tanto a sua figlia non porteranno mai delle torte super buone per ringraziarla del suo lavoro.
Tié.
venerdì 27 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
Post di insulti number two: le frasi che ti riferiscono persone situate moralmente - e intellettualmente - mille gradini al di sopra di te, sappilo, non sono degne di essere rielaborate e sparse in giro per lo squallido pollaio in cui vivi dalla tua cazzo di bocca.
AMEN.
AMEN.
lunedì 16 aprile 2012
E' facile e sbrigativo scaricare la colpa di una morte sulle spalle di qualcun altro che non sia tu, un "cattivo" identificato appositamente per l'occasione oppure uno che già ti stava sul cazzo e che si guadagna così l'opportunità di veder triplicare l'astio nei suoi confronti. Fa sentire meglio perché finalmente si trova una spiegazione per un gesto disperato e apparentemente insensato, si ricomincia a dormire la notte senza più domandarsi che cosa possa averlo spinto a tanto. La soluzione ideale a tutti i problemi: basta diffondere la voce e attirarsi la solidarietà di amici e parenti, di modo da costituire un solido gregge che bela all'unisono, e il gioco è fatto.
Ma se tu, brutta merda, un giorno la smettessi di condividere su facebook foto di angeli corredate da frasi delle canzoni di Ligabue e provassi a chiederti cosa dirai a tua figlia quando diventerà abbastanza grande da chiederti dove sono i nonni, forse ti sentiresti non dico in colpa ma almeno un po' tentennante sul modo in cui ti stai comportando, e magari riusciresti anche a ricordare che quelle persone su cui hai sputato tutto il fango di cui avevi piena la bocca ti hanno fatto vivere in casa loro per tre anni senza che tu facessi un cazzo, prima che la loro vita venisse rovinata da avvenimenti che non si augurerebbero neanche al peggior nemico.
Purtroppo mi rendo conto che un micro-cervello non possa compiere dei collegamenti logici così impegnativi, perciò non potrò ragionevolmente sperare che ciò avvenga. Magari un ciellino dice una preghiera e anziché avverarsi il suo desiderio si avvera il mio, chi lo sa; se Dio esiste, in fondo, è indubbiamente un sadico stronzo.
Ma se tu, brutta merda, un giorno la smettessi di condividere su facebook foto di angeli corredate da frasi delle canzoni di Ligabue e provassi a chiederti cosa dirai a tua figlia quando diventerà abbastanza grande da chiederti dove sono i nonni, forse ti sentiresti non dico in colpa ma almeno un po' tentennante sul modo in cui ti stai comportando, e magari riusciresti anche a ricordare che quelle persone su cui hai sputato tutto il fango di cui avevi piena la bocca ti hanno fatto vivere in casa loro per tre anni senza che tu facessi un cazzo, prima che la loro vita venisse rovinata da avvenimenti che non si augurerebbero neanche al peggior nemico.
Purtroppo mi rendo conto che un micro-cervello non possa compiere dei collegamenti logici così impegnativi, perciò non potrò ragionevolmente sperare che ciò avvenga. Magari un ciellino dice una preghiera e anziché avverarsi il suo desiderio si avvera il mio, chi lo sa; se Dio esiste, in fondo, è indubbiamente un sadico stronzo.
martedì 10 aprile 2012
Ci volevano far credere che "la Lega ce l'ha duro", e invece erano solo rotoli di banconote infilati nei pantaloni" [cit.]
Per una volta abbandono le citazioni colte&letterarie, per farmi soltanto una sonora sghignazzata.
Per una volta abbandono le citazioni colte&letterarie, per farmi soltanto una sonora sghignazzata.
domenica 19 febbraio 2012
Il sesso è matematica. L'individualità non esiste più. Che cosa significa l'intelligenza? Come definire la ragione? Il desiderio - non ha senso. L'intelletto non è una medicina. La giustizia è morta. Paura, recriminazioni, innocenza, simpatia, colpa, perdita, fallimento, dolore, erano cose, emozioni, che nessuno sentiva più sul serio. Il pensiero è inutile, il mondo è privo di significato. Il male è l'unica cosa permanente. Dio non è vivo. L'amore non è degno di fiducia. La superficie, la superficie, la superficie, ecco l'unica cosa in cui ciascuno trovava un qualche significato... questa era la civiltà dal mio punto di vista, colossale e frastagliata...
"Dover cantare davanti a tutte quelle persone, mettere quei vestiti, imparare le canzoni degli altri... è peggio che andare a scuola."
[Opinione di un bambino di 9 anni - ovvero la cosa più intelligente che ho sentito dire su stamminchia di festival]
mercoledì 8 febbraio 2012
Giornate senza senso.
- il gatto che dorme tutto il giorno nella cesta sotto al mobile
- lo smalto che si secca
- le tipe che con -10° vanno in giro con la giacchetta che arriva all'ombelico
- le Alpenliebe al caffé che ogni tanto mi ricordo di avere
- regalare un saggio sui demoni per far felice una persona
- 4 volte avanti e indietro dall'ospedale
- poter bere finalmente un Negroni (e che Negroni) perché non devo guidare
- ritirare fuori i miei libri preferiti delle elementari e rendermi conto che quasi tutti erano di Bianca Pitzorno
- l'autografo più prolisso della storia
- pretendere di guardare un film e contemporaneamente leggere dermato
- arrivare alle 8 di sera senza aver concluso una minchia
- rendermi conto di quanto sia difficile trovare una canzone che non mi stufi dopo averla ascoltata più di due volte di fila (ma questa riesce sempre a smentirmi per bene)
- lo smalto che si secca
- le tipe che con -10° vanno in giro con la giacchetta che arriva all'ombelico
- le Alpenliebe al caffé che ogni tanto mi ricordo di avere
- regalare un saggio sui demoni per far felice una persona
- 4 volte avanti e indietro dall'ospedale
- poter bere finalmente un Negroni (e che Negroni) perché non devo guidare
- ritirare fuori i miei libri preferiti delle elementari e rendermi conto che quasi tutti erano di Bianca Pitzorno
- l'autografo più prolisso della storia
- pretendere di guardare un film e contemporaneamente leggere dermato
- arrivare alle 8 di sera senza aver concluso una minchia
- rendermi conto di quanto sia difficile trovare una canzone che non mi stufi dopo averla ascoltata più di due volte di fila (ma questa riesce sempre a smentirmi per bene)
venerdì 3 febbraio 2012
E finalmente lui pronunciò le due semplicissime parole che nemmeno una montagna di arte e ideali scadenti potrà mai screditare del tutto.
Un altro film da rivedere as soon as possible, considerato che mi manca il tempo materiale per rileggere il libro.
Un altro film da rivedere as soon as possible, considerato che mi manca il tempo materiale per rileggere il libro.
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